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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 25 maggio 2018

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Inps: ammessa l’autotutela per il Durc errato

L’Inps, di fronte ad elementi certi che confermino l’errore commesso dall’Istituto, ha comunicato che potrà essere chiesto l’annullamento del Durc negativo già emesso, tramite una nuova procedura di cui a breve disporranno le sedi territoriali dell’Istituto. Questo quanto emerso nell’incontro tenutosi tra i dirigenti dell’Istituto e quelli dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro.
Confermati, nella stessa riunione, tempi più celeri in futuro sia per il Durc che per l’implementazione della procedura di verifica amministrativa (“Vera”) per la richiesta Durc preventiva, con ripercussioni positive sia per le imprese che per gli intermediari. Tra gli argomenti trattati nell’incontro anche quello dell’annullamento dei cd “semafori”, per la valutazione della regolarità contributiva, a favore della istituzione della cd “Dichiarazione preventiva delle agevolazioni” (Dpa), attivabile attraverso una funzionalità contenuta nel cassetto previdenziale, dichiarazione stessa che andrà ripetuta quadrimestralmente. La mancata esecuzione della procedura non pregiudicherà comunque la possibilità di inviare l’Uniemens.
Relativamente alla gestione degli arretrati assegni familiari, giusti i vari casi di indebita corresponsione, ed in attesa del nuovo sistema, l’Istituto ha chiarito che, consapevole di un maggiore carico di lavoro per gli intermediari, verrà richiesto il reinvio dei flussi Uniemens.
In conclusione e rimanendo sulla sua posizione nonché in ordine alle regolarizzazione spontanee per tardato o mancato pagamento dei contributi, l’Inps ha respinto l’ennesima richiesta dei dirigenti del CNO volta alla possibilità di effettuare il pagamento tramite una richiesta di dilazione del debito, entro i trenta giorni previsti dall’invio della denuncia, sostenendo che la dilazione è una “intenzione” di pagamento mentre la legge impone il pagamento in un’unica soluzione.
(Autori: AM)
(Fonte: CNO)