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Disoccupazione agricola: 31 marzo ultimo giorno utile per la domanda

Scade il 31 marzo 2018 il termine per presentare all’INPS la domanda di disoccupazione agricola. Per ottenere l’indennità di disoccupazione è necessario che il lavoratore agricolo, oltre a possedere i requisiti di legge, presenti la domanda online all’Istituto entro questa data.

Il termine viene posticipato solo se coincide con una domenica o con un giorno festivo. Poiché il 31 marzo quest’anno cade di sabato, giorno considerato non festivo, è utile per la presentazione delle domande. Non sono previste, pertanto, ulteriori proroghe e non saranno ritenute valide le domande presentate in data successiva.

Le domande possono essere trasmesse online all’INPS tramite:

  • il servizio online accessibile direttamente al cittadino munito di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2, PIN o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • gli enti di patronato;
  • il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

AVIS: classificazione ai fini previdenziali e assistenziali

Negli ultimi anni sono stati costituiti, su iniziativa privata, diversi organismi per il perseguimento di utilità sociali nel campo dell’assistenza e della beneficienza. Tra questi vi è l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS).

Con la circolare INPS 23 marzo 2018, n. 51, l’Istituto fornisce indicazioni sulla natura giuridica e sulla classificazione ai fini previdenziali e assistenziali dell’AVIS nazionale e delle AVIS regionali, provinciali e comunali. La circolare, inoltre, contiene le istruzioni sugli adempimenti delle strutture territoriali e sugli obblighi contributivi.

AVIS: classificazione ai fini previdenziali e assistenziali

Negli ultimi anni sono stati costituiti, su iniziativa privata, diversi organismi per il perseguimento di utilità sociali nel campo dell’assistenza e della beneficienza. Tra questi vi è l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS).

Con la circolare INPS 23 marzo 2018, n. 51, l’Istituto fornisce indicazioni sulla natura giuridica e sulla classificazione ai fini previdenziali e assistenziali dell’AVIS nazionale e delle AVIS regionali, provinciali e comunali. La circolare, inoltre, contiene le istruzioni sugli adempimenti delle strutture territoriali e sugli obblighi contributivi.

AVIS: classificazione ai fini previdenziali e assistenziali

Negli ultimi anni sono stati costituiti, su iniziativa privata, diversi organismi per il perseguimento di utilità sociali nel campo dell’assistenza e della beneficienza. Tra questi vi è l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS).

Con la circolare INPS 23 marzo 2018, n. 51, l’Istituto fornisce indicazioni sulla natura giuridica e sulla classificazione ai fini previdenziali e assistenziali dell’AVIS nazionale e delle AVIS regionali, provinciali e comunali. La circolare, inoltre, contiene le istruzioni sugli adempimenti delle strutture territoriali e sugli obblighi contributivi.

Pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di gennaio 2018

Sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio sul precariato di gennaio 2018. Le assunzioni riferite al settore privato sono risultate 655mila, in aumento del 22,1% rispetto a gennaio 2017. Tutte le tipologie contrattuali sono in crescita: tempo indeterminato +11,9%, apprendistato +29,6%, tempo determinato +18,3%, stagionali +18,5%, in somministrazione +26,8% e intermittenti (c.d. a chiamata) +83,6%.

Risultano in forte aumento anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51mila), +78,3% rispetto a gennaio 2017. In contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-21,1%).

Le cessazioni nel complesso sono state 454mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,9%). A crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti, soprattutto tempo determinato e somministrazione. Fanno eccezione i rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine è presumibilmente riconducibile ai nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 per le assunzioni di under 35 al primo contratto a tempo indeterminato.

La consistenza dei rapporti di lavoro

Nel settore privato si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +201mila, superiore a quello di gennaio 2017 (+144mila). Dopo sette mesi torna a essere positiva la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato: +70mila. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) a gennaio 2018 risulta positivo e pari a +522mila, in crescita rispetto a quello registrato lo scorso mese (+465mila). Questo saldo, pur nettamente migliorato, rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-108mila). Continua invece il rafforzamento per apprendistato (+63mila) e somministrato (+59mila) e rimane positivo, anche se in leggera decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+381mila) e per l’intermittente (+120mila).

Il lavoro occasionale

L’articolo 54-bis decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha disciplinato le nuove prestazioni di lavoro occasionale: Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) e Libretto Famiglia (LF).

Per quanto riguarda i Contratti di Prestazione Occasionale, nell’ultimo trimestre il numero dei lavoratori impiegati si è attestato tra 15mila e 20mila, con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro.

I lavoratori impiegati, a gennaio 2018, con i titoli del Libretto Famiglia sono stati più di 3mila, con un importo mensile lordo medio attorno a 200 euro.

Nuovi rapporti di lavoro gennaio 2018 

Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) febbraio 2018

Pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni febbraio 2018. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a febbraio 2018 è stato di 23,2 milioni. Si registra una diminuzione del 32,2% rispetto a febbraio 2017 (34,1 milioni).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) sono 9,7 milioni, in diminuzione del 4,8% rispetto a febbraio 2017 (10,2 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) sono 12,8 milioni, in diminuzione del 37,2% rispetto a febbraio 2017 (20,3 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) sono 0,7 milioni, in diminuzione del 80% rispetto a febbraio 2017 (3,7 milioni);

Le domande presentate per eventi di disoccupazione e mobilità a gennaio 2018 sono state 175.162, in aumento del 5,8% rispetto a gennaio 2017 (165.488 domande). Nel dettaglio, sono state presentate 174.539 domande di NASpI, mentre sono state inoltrate 623 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità.

In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è stato pubblicato il focus febbraio 2018.

Pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di gennaio 2018

Sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio sul precariato di gennaio 2018. Le assunzioni riferite al settore privato sono risultate 655mila, in aumento del 22,1% rispetto a gennaio 2017. Tutte le tipologie contrattuali sono in crescita: tempo indeterminato +11,9%, apprendistato +29,6%, tempo determinato +18,3%, stagionali +18,5%, in somministrazione +26,8% e intermittenti (c.d. a chiamata) +83,6%.

Risultano in forte aumento anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51mila), +78,3% rispetto a gennaio 2017. In contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-21,1%).

Le cessazioni nel complesso sono state 454mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,9%). A crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti, soprattutto tempo determinato e somministrazione. Fanno eccezione i rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine è presumibilmente riconducibile ai nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 per le assunzioni di under 35 al primo contratto a tempo indeterminato.

La consistenza dei rapporti di lavoro

Nel settore privato si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +201mila, superiore a quello di gennaio 2017 (+144mila). Dopo sette mesi torna a essere positiva la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato: +70mila. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) a gennaio 2018 risulta positivo e pari a +522mila, in crescita rispetto a quello registrato lo scorso mese (+465mila). Questo saldo, pur nettamente migliorato, rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-108mila). Continua invece il rafforzamento per apprendistato (+63mila) e somministrato (+59mila) e rimane positivo, anche se in leggera decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+381mila) e per l’intermittente (+120mila).

Il lavoro occasionale

L’articolo 54-bis decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha disciplinato le nuove prestazioni di lavoro occasionale: Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) e Libretto Famiglia (LF).

Per quanto riguarda i Contratti di Prestazione Occasionale, nell’ultimo trimestre il numero dei lavoratori impiegati si è attestato tra 15mila e 20mila, con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro.

I lavoratori impiegati, a gennaio 2018, con i titoli del Libretto Famiglia sono stati più di 3mila, con un importo mensile lordo medio attorno a 200 euro.

Nuovi rapporti di lavoro gennaio 2018 

Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) febbraio 2018

Pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni febbraio 2018. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a febbraio 2018 è stato di 23,2 milioni. Si registra una diminuzione del 32,2% rispetto a febbraio 2017 (34,1 milioni).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) sono 9,7 milioni, in diminuzione del 4,8% rispetto a febbraio 2017 (10,2 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) sono 12,8 milioni, in diminuzione del 37,2% rispetto a febbraio 2017 (20,3 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) sono 0,7 milioni, in diminuzione del 80% rispetto a febbraio 2017 (3,7 milioni);

Le domande presentate per eventi di disoccupazione e mobilità a gennaio 2018 sono state 175.162, in aumento del 5,8% rispetto a gennaio 2017 (165.488 domande). Nel dettaglio, sono state presentate 174.539 domande di NASpI, mentre sono state inoltrate 623 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità.

In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è stato pubblicato il focus febbraio 2018.

Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) febbraio 2018

Pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni febbraio 2018. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a febbraio 2018 è stato di 23,2 milioni. Si registra una diminuzione del 32,2% rispetto a febbraio 2017 (34,1 milioni).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) sono 9,7 milioni, in diminuzione del 4,8% rispetto a febbraio 2017 (10,2 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) sono 12,8 milioni, in diminuzione del 37,2% rispetto a febbraio 2017 (20,3 milioni);
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) sono 0,7 milioni, in diminuzione del 80% rispetto a febbraio 2017 (3,7 milioni);

Le domande presentate per eventi di disoccupazione e mobilità a gennaio 2018 sono state 175.162, in aumento del 5,8% rispetto a gennaio 2017 (165.488 domande). Nel dettaglio, sono state presentate 174.539 domande di NASpI, mentre sono state inoltrate 623 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità.

In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è stato pubblicato il focus febbraio 2018.

Pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di gennaio 2018

Sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio sul precariato di gennaio 2018. Le assunzioni riferite al settore privato sono risultate 655mila, in aumento del 22,1% rispetto a gennaio 2017. Tutte le tipologie contrattuali sono in crescita: tempo indeterminato +11,9%, apprendistato +29,6%, tempo determinato +18,3%, stagionali +18,5%, in somministrazione +26,8% e intermittenti (c.d. a chiamata) +83,6%.

Risultano in forte aumento anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51mila), +78,3% rispetto a gennaio 2017. In contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-21,1%).

Le cessazioni nel complesso sono state 454mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,9%). A crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti, soprattutto tempo determinato e somministrazione. Fanno eccezione i rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine è presumibilmente riconducibile ai nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 per le assunzioni di under 35 al primo contratto a tempo indeterminato.

La consistenza dei rapporti di lavoro

Nel settore privato si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +201mila, superiore a quello di gennaio 2017 (+144mila). Dopo sette mesi torna a essere positiva la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato: +70mila. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) a gennaio 2018 risulta positivo e pari a +522mila, in crescita rispetto a quello registrato lo scorso mese (+465mila). Questo saldo, pur nettamente migliorato, rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-108mila). Continua invece il rafforzamento per apprendistato (+63mila) e somministrato (+59mila) e rimane positivo, anche se in leggera decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+381mila) e per l’intermittente (+120mila).

Il lavoro occasionale

L’articolo 54-bis decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha disciplinato le nuove prestazioni di lavoro occasionale: Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) e Libretto Famiglia (LF).

Per quanto riguarda i Contratti di Prestazione Occasionale, nell’ultimo trimestre il numero dei lavoratori impiegati si è attestato tra 15mila e 20mila, con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro.

I lavoratori impiegati, a gennaio 2018, con i titoli del Libretto Famiglia sono stati più di 3mila, con un importo mensile lordo medio attorno a 200 euro.

Nuovi rapporti di lavoro gennaio 2018

 

È online la quarta nota trimestrale congiunta sull’occupazione

È stata pubblicata la quarta nota trimestrale congiunta del 2017 sulle tendenze dell’occupazione a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’ISTAT, dell’INPS e dell’INAIL come stabilito dall’accordo inter-istituzionale siglato il 22 dicembre 2015.

La nota trimestrale congiunta è regolarmente diffusa l’ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Alla nota sono  allegati i dati in formato Excel relativi alle serie storiche: i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia di contratto (Comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rielaborate) e gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte ISTAT provenienti dalla rilevazione su Occupazione, Retribuzioni, Oneri Sociali (OROS).

È online la quarta nota trimestrale congiunta sull’occupazione

È stata pubblicata la quarta nota trimestrale congiunta del 2017 sulle tendenze dell’occupazione a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’ISTAT, dell’INPS e dell’INAIL come stabilito dall’accordo inter-istituzionale siglato il 22 dicembre 2015.

La nota trimestrale congiunta è regolarmente diffusa l’ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Alla nota sono  allegati i dati in formato Excel relativi alle serie storiche: i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia di contratto (Comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rielaborate) e gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte ISTAT provenienti dalla rilevazione su Occupazione, Retribuzioni, Oneri Sociali (OROS).

È online la quarta nota trimestrale congiunta sull’occupazione

È stata pubblicata la quarta nota trimestrale congiunta del 2017 sulle tendenze dell’occupazione a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’ISTAT, dell’INPS e dell’INAIL come stabilito dall’accordo inter-istituzionale siglato il 22 dicembre 2015.

La nota trimestrale congiunta è regolarmente diffusa l’ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Alla nota sono  allegati i dati in formato Excel relativi alle serie storiche: i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia di contratto (Comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rielaborate) e gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte ISTAT provenienti dalla rilevazione su Occupazione, Retribuzioni, Oneri Sociali (OROS).

Incentivo Occupazione Mezzogiorno: indicazioni operative

L’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), in attuazione dell’articolo 1, comma 893, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018), ha disciplinato l’incentivoOccupazione Mezzogiorno” disponendo che la gestione dello stesso sia in capo all’INPS (decreto direttoriale 2 gennaio 2018, numero 2).

L’incentivo Occupazione Mezzogiorno del Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione” (PON SPAO) ha l’obiettivo di favorire le assunzioni e le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna).

L’incentivo si rivolge ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori disoccupati, purché l’assunzione non rappresenti l’adempimento di un obbligo da parte del datore di lavoro.

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni e le trasformazioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018, nei limiti delle risorse specificamente stanziate.

L’Istituto, con circolare INPS 19 marzo 2018, n. 49, illustra la disciplina contenuta nel decreto direttoriale ANPAL e fornisce le indicazioni operative per la fruizione dell’incentivo.

Incentivo occupazione giovani: indicazioni operative e contabili

Con il decreto direttoriale 2 gennaio 2018, n. 3, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di favorire i livelli occupazionali dei giovani dai 16 ai 29 anni di età non inseriti in un percorso di studio o formazione, ha disciplinato l’incentivo “Occupazione NEET” e ha disposto che la gestione dello stesso sia in capo all’INPS.

Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumano giovani aderenti al programma “Garanzia Giovani”.

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, nei limiti delle risorse specificamente stanziate.

Con la circolare INPS 19 marzo 2018, n. 48 l’Istituto illustra la disciplina contenuta nel citato decreto direttoriale e fornisce le indicazioni operative per la fruizione dell’incentivo.

Compatibilità NASpI con attività lavorativa subordinata o OTD agricolo

Accesso all’indennità di disoccupazione NASpI e compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa subordinata, anche di tipo intermittente o come OTD (operai a tempo determinato) in agricoltura. Questo l’oggetto delle richieste di chiarimenti pervenute all’INPS, in merito alle quali si forniscono indicazioni con il messaggio 16 marzo 2018, n. 1162.

In particolare, le indicazioni riguardano l’applicazione dell’istituto della sospensione della prestazione di cui all’articolo 9, decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 relativamente alle seguenti casistiche lavorative:

  • richiesta di NASpI da parte di un lavoratore che, contestualmente al rapporto di lavoro subordinato involontariamente perso, risulti titolare anche di un rapporto di lavoro subordinato di tipo intermittente con indennità di disponibilità o senza indennità di disponibilità;
  • lavoratore che, dopo aver richiesto la NASpI al termine di un contratto stagionale, viene riassunto dallo stesso datore di lavoro con contratto di lavoro intermittente – con reddito annuale inferiore a quello minimo escluso da imposizione – per le sole giornate in cui risulti necessario ricorrere a ulteriore manodopera;
  • compatibilità della NASpI con il rapporto di lavoro subordinato, anche di tipo intermittente, inizialmente inferiore a sei mesi che, a seguito di proroga, superi il limite semestrale;
  • percettore di NASpI che si rioccupi a tempo determinato come OTD in agricoltura;
  • percettore di NASpI che si rioccupi con contratti di lavoro a tempo determinato che si susseguono senza soluzione di continuità con lo stesso o diverso datore di lavoro.
Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo
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