Cassazione - Sezione Lavoro

Con sentenza n. 9104 del 13 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha affermato che si configura una discriminazione indiretta allorquando un dipendente che assiste un familiare portatore di un grave handicap chiede al proprio datore di lavoro, nell’ottica della flessibilità della prestazione lavorativa prevista dalla legge, una modalità di prestazione ragionevolmente stabile come l’adibizione fissa al turno mattutino. Soluzioni temporanee in presenza di esigenze stabili come quella di accudire con continuità il figlio fortemente disabile, non sono ammissibili alla luce della Direttiva comunitaria n. 2000/78, come interpretata dalla Corte di giustizia dell’Unione con la sentenza dell’11 settembre 2025.


