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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 20 Giugno 2019

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Rdc: nel modello Unilav indicazione precisa del reddito

Dal prossimo mese di aprile, sia i datori di lavoro che gli intermediari, dovranno fare più attenzione nella compilazione delle comunicazioni online “Unilav”, “Vardatori” e “Unilav cong”, poiché il campo “retribuzione/compenso” dovrà essere valorizzato con precisione (nei limiti del possibile).

Nella circolare Inps 43/2019, infatti, l’Istituto precisa che, se uno o più componenti di un nucleo familiare a cui appartiene un soggetto che percepisce il Rdc, modifica il suo status e conseguentemente il suo reddito (ad esempio perché viene assunto da un’azienda oppure se la sua retribuzione subisce un’aumento), tale cambiamento va ad incidere sul reddito complessivo del nucleo nella misura dell’80%, a decorrere dal mese successivo a quello della variazione e fino a quando il maggior reddito non è percepito nel modello Isee per l’intera annualità.

La modifica intervenuta và comunicata tramite il modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”.

Per i rapporti di apprendistato il campo deve essere compilato con il dato riferito al primo anno di contratto. Nel caso di tirocinio va inserito il totale del compenso previsto (anche se ai fini Rdc tali compensi non rilevano). Per tutte le tipologie di rapporto di lavoro (ad esempio il contratto di agenzia) per le quali è impossibile calcolare la retribuzione si indica il valore “zero”; tale valore si può utilizzare anche nel caso di rapporti di tirocinio con soggetti che percepiscono assegni di sostegno al reddito. Sul punto va anche rilevato che i flussi che si trasmettono all’Anpal  richiedono l’indicazione della retribuzione lorda annua e non del reddito di lavoro dipendente e quest’ultimo è rilevabile solo dopo aver sottratto la contribuzione obbligatoria. Peraltro, va sottolineato che tale dato valorizzato all’atto dell’assunzione può subire modifiche senza che queste vengano nuovamente comunicate all’Anpal. Inoltre, il valore da inserire nel campo “retribuzione/compenso” del modello, di solito è la Ral (retribuzione annua lorda) che non comprende eventuali ulteriori elementi retributivi variabili quali, per esempio straordinari, bonus, eccetera.

Probabilmente anche per questo motivo è previsto che, al fine di agevolare l’erogazione del reddito di cittadinanza, l’avvio del rapporto di lavoro dipendente e la misura del nuovo reddito debbano essere comunicati dall’interessato tramite l’apposito modello “Rdc/Pdc – Com Esteso”, inviato all’Inps tramite i Caf, entro trenta giorni dall’avvio dell’attività, pena la decadenza del beneficio. Se l’attività lavorativa dipendente, comunicata in sede di presentazione della domanda di Rdc o in corso di erogazione, si estende all’anno solare successivo, dovrà essere compilato un altro modello “Rdc/Pdc – Com Esteso” entro gennaio del nuovo anno, fino al momento in cui i redditi non siano correntemente valorizzati nella dichiarazione Isee per l’intera annualità.

(Fonte: INPS)

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