Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 24 ottobre 2017

Scroll to top

Top

Le Agevolazioni per il prossimo 2018

La prossima legge di bilancio ed il relativo decreto legge fiscale conterranno il pacchetto di misure per la crescita del Paese Italia ed in tal senso il Governo ha fissato alcuni punti salienti:
– Incentivo fiscale, cd Super-Ammortamento, che agevola l’acquisto di beni strumentali tradizionali e sarà utilizzabile anche nel 2018 ma con un’aliquota del 130% (anziché il 140%);
– altro incentivo, cd Iper-Ammortamento, con beneficio maggiorato e che sostiene l’acquisto di macchinari, ed apparati funzionali alla digitalizzazione dei processi produttivi, e verrà riconfermato per il 2018, con l’attuale aliquota del 250%. La proroga riguarderà gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2018, con una coda fino al 30 settembre 2019 per la successiva consegna (a patto di aver versato almeno il 20% di acconto).
– la Nuova Sabatini “Tecnologica”, attraverso la quale il Governo punta ad agevolare i finanziamenti in macchinari (con riserva del 30% agli investimenti “industry 4.0”). I budget a disposizione dovrebbero essere di 55 milioni per il 2018, 110 milioni annui fino al 2022 e 55 milioni per il 2023.
Nell’area lavoro viene previsto un pacchetto di agevolazioni con un filo conduttore «Meno legge e più contratto»:
– credito d’imposta per la formazione, collegata a Industria 4.0 nella misura del 50%. Il beneficio fiscale sarebbe collegato ad accordi sindacali di secondo livello (CCAL).
I servizi di orientamento saranno rafforzati con uffici di placement negli istituti scolastici e universitari, i quali saranno in grado di dialogare con le imprese del territorio.
Al fine di garantire il diritto alla formazione, per consentire ai lavoratori di aggiornare costantemente le competenze in un mercato del lavoro in continua mutazione saranno rafforzati i Fondi interprofessionali.
Rifinanziamento, con 350 milioni di dote incrementale per il 2017 e 200 milioni per il 2018, attraverso il Fondo di Garanzia per le PMI. Il modello di riferimento è quello del rating ma con una graduazione delle percentuali di copertura base, in sinergia con durata, tipologia e rischiosità delle operazioni, che permetta di facilitare soprattutto la concessione di garanzie alle imprese con rating intermedi, non eccessivamente alti (quindi facilmente finanziabili dalle banche) né eccessivamente rischiosi.
(Autore: AA)
(Fonte: MISE)