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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 19 Giugno 2019

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Psicosi meningite: come si trasmette e come si previene

Il decesso per meningite di una ragazza romana che aveva partecipato alla Giornata mondiale della gioventù ha provocato una psicosi in Italia.IN OSPEDALE PURE SENZA SINTOMI. In ospedale si sono presentati però anche persone che, sebbene non manifestassero i sintomi della malattia, volevano chiedere informazioni.

Per fronteggiare la situazione, sono stati richiamati in pronto soccorso i medici reperibili.

L’invito è a non recarsi in ospedale senza sintomi specifici come febbre alta sopra i 38 gradi e mal di testa, rivolgendosi, invece, in caso di dubbio, al proprio medico curante.

Ma che cos’è la meningite e come si trasmette? 

1. La malattia: un’infiammazione alle meningi  

Si tratta di malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello.

PUÒ CAUSARE LESIONI PERMANENTI. Le conseguenze possono essere gravi: può causare sordità, ritardo mentale, paralisi motorie ed epilessia. Nei casi più gravi si arriva alla morte. 

2. L’origine: infezioni batteriche e virali 

La meningite può avere un’origine batterica o virale.

Le forme dovute a virus hanno in genere un decorso benigno. Quelle batteriche, causate da emofilo tipo B, pneumococco o meningococco, sono più pericolose. 

A RISCHIO I BAMBINI. La gravità è massima in età pediatrica: i danni neurologici riguardano il 30-35% dei casi. La mortalità è del 5-10% dei casi.  

Dalle statistiche mediche emerge che i pazienti più a rischio di meningite meningococcica hanno un’età inferiore ai 25 anni.

L’incubazione va da i tre ai sei giorni per l’infezione virale e dai tre ai 10 giorni per quella batterica.   

3. I sintomi: febbre e rigidità muscolare  

I sintomi della meningite tendono a manifestarsi tra le 13 e le 22 ore dal contagio.

Quelli principali sono febbre alta, nausea, vomito e rigidità dei muscoli della nuca.

A questi può accompagnarsi un senso di torpore, battito cardiaco rallentato, eruzioni cutanee e convulsioni.

INDIVIDUABILE CON L’ANALISI DEL LIQUOR. La malattia è individuabile tramite l’analisi di una piccola quantità di liquido cerebrospinale (il liquor) prelevato mediante puntura lombare.  

4. La trasmissione: per via aerea da persona infetta 

Nella maggior parte dei casi i virus o i batteri che causano la meningite si trasmettono per via aerea attraverso goccioline di liquido provenienti da bocca o naso di una persona infetta, per esempio con uno starnuto.

SI PUÒ TRASMETTERE CONDIVIDENDO CIBO. L’infezione si trasmette quindi anche condividendo cibi, bicchieri o asciugamani con una persona infetta.

Ovviamente sono più a rischio le persone che vivono assieme. Il contatto casuale con una persona infetta di solito non trasmette l’agente infettivo.  

5. Il decorso: può durare settimane

Se la meningite è di origine virale, i pazienti sono gravemente malati per alcuni giorni senza per questo perdere conoscenza, e se sottoposti a trattamento antibiotico, di solito si ristabiliscono entro una settimana. 

Se invece la malattia è causata da batteri può durare due-tre settimane e la remissione è lenta. 

6. La prevenzione: il vaccino 

Per prevenire la meningite l’indicazione generale è di evitare luoghi affollati e attenersi alle norme igieniche.

Ma l’unica vera barriera è il vaccino. Si raccomanda quello per il meningococco di tipo C al compimento del terzo e quarto mese di vita del bambino, con un richiamo a un anno di età (in particolare combinato con il vaccino anti- Haemophilus influenzae di tipo B).

DOPO GLI 11 ANNI SUFFICIENTE UNA DOSE. Per i pazienti oltre gli 11 anni sottoposti per la prima volta a vaccinazione è sufficiente una sola dose di vaccino per garantire l’immunità per tutta la vita. 

7. Terapia: antibiotici per endovena 

La terapia consiste nella somministrazione principalmente di liquidi per via endovenosa e di antibiotici.

Nel caso si sospetti che una persona sia infettata si ricorre a una chemioprofilassi, ovvero sono somministrati antibiotici in via preventiva.  

8. I dati: 900 casi ogni anno in Italia 

Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 900 casi di meningite batterica. Un terzo di questi è causato dal meningococco mentre un altro terzo è provocato dallo pneumococco. I casi residui sono dovuti a batteri diversi.

OLTRE MILLE CASI NEL 1999. A partire dal 1994 il ministero della Salute ha adottato un sistema di sorveglianza nazionale. Nel 1999 è stato raggiunto un picco di 1.057 casi di meningite, poi ridottosi negli anni successivi grazie al diffondersi della vaccinazione contro Hib, destinata ai bambini nel primo anno di vita. 

(Fonte: Lettera43)

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