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Congedi papà: proroga e ampliamento per il 2019

Come disposto dalla legge di bilancio 2019, il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti è stato prorogato anche per le nascite, le adozioni e gli affidamenti avvenuti nel 2019 e, sempre per il 2019, è stata confermata la possibilità di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo.

Il messaggio 13 febbraio 2019, n. 591, fornisce indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di congedo obbligatorio, aumentato a cinque giorni, da fruire entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

Vengono puntualizzati, inoltre, i riferimenti operativi per la fruizione del congedo facoltativo 2019 e per il diritto al congedo obbligatorio relativo alle nascite avvenute nel 2018 e ricadenti nei primi mesi del 2019.

Braccianti agricoli: compilazione degli elenchi nominativi 2018

La circolare INPS 6 febbraio 2018, n.18, richiamando le precedenti circolari 26 novembre 2008, n.102 e 14 aprile 2009, n. 57, fornisce indicazioni riguardo agli adempimenti da parte delle aziende e delle Strutture territoriali per la compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli per il
2018.

Per i braccianti agricoli iscritti negli elenchi anagrafici dei comuni colpiti da calamità eccezionali o avversità atmosferiche è possibile ottenere il riconoscimento, ai fini previdenziali e assistenziali, di un numero di giornate lavorative aggiuntive a quelle prestate, necessarie per raggiungere il numero di giornate effettivamente svolte nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici, presso gli stessi datori di lavoro.

La concessione del beneficio è subordinata alla sussistenza di determinati requisiti. È, infatti, necessario che le suddette calamità siano ricomprese nel piano assicurativo agricolo e che l’area calamitata sia delimitata ai sensi dell’articolo 1, comma 1079, legge 27 dicembre 2006, n. 296.

La circolare, inoltre, precisa che gli elenchi nominativi annuali valevoli per l’anno 2018 dovranno essere pubblicati entro il 31 marzo 2019.

Resoconto del Presidente Tito Boeri

Il Presidente dell’INPS ha oggi consegnato al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il documento predisposto per dare conto dell’attività svolta all’autorità governativa che ha proposto la sua nomina e per facilitare il passaggio di consegne al nuovo presidente dell’Istituto, con la speranza che questi venga nominato al più presto onde permettere un’interlocuzione anche personale.

Su richiesta della Commissione Lavoro del Senato si rende pubblico il resoconto dell’attività svolta e l’elenco dei lavori in corso.

APE Sociale: posticipo termine di scadenza periodo di sperimentazione

Con la circolare INPS 1 febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.

La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.

Si precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito come indicato nel messaggio 29 gennaio 2019, n. 402.

Le domande di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.

Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. Le domande di verifica saranno valutate in base ai criteri di priorità già illustrati nella circolare INPS 16 giugno 2017, n. 100.

Si ricorda che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Reddito di Inclusione (REI): i dati del 2018

È stato pubblicato l’Osservatorio sul Reddito di Inclusione (REI) con i dati del 2018, anno in cui sono stati erogati benefici economici a 462.170 nuclei familiari, raggiungendo 1.329.325 persone.

La maggior parte dei benefici sono stati erogati al Sud (68%), con interessamento del 71% delle persone coinvolte. Il 47% dei nuclei beneficiari di REI risiede in sole due regioni: Campania e Sicilia. Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia coprono un ulteriore 28% dei nuclei.

Il tasso di inclusione del REI, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10mila abitanti, nel 2018 risulta pari a 220. Raggiunge i valori più alti in Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente 634, 603 e 447) e i valori minimi in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (37 e 28).

L’importo medio mensile del REI erogato nel 2018, pari a 295,88 euro, risulta variabile a livello territoriale, con un intervallo che va dai 237,01 euro per la Valle d’Aosta ai 327,63 euro per la Campania.

Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo
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