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Da oggi, 1° Aprile 2014, i dati sui conti correnti al Fisco


Fisco Ordine Informa

Da oggi, 1° Aprile 2014, niente più segreti per il Fisco sui conti correnti e le operazioni finanziarie degli Italiani, dopo la comunicazione da parte di banche e operatori (anche Poste) di tutti i rapporti 2012. La trasmissione riguarda anche i saldi di inizio e fine anno, oltre che le somme movimentate. D’ora in poi, entro il 20 Aprile di ogni anno saranno comunicate le informazioni relative all’anno precedente.
Rapporti al Fisco
• Conto corrente e conto deposito: saldo di inizio e fine anno (quindi di inizio e fine 2012), e importo totale di addebiti e accrediti. Se il conto è stato aperto o chiuso nel corso del 2012, verrà comunicato il saldo relativo al giorno di apertura o di chiusura.
• Carte di credito e debito: plafond di spesa a fine 2011 e fine 2012, importo totale degli acquisti effettuati. Per le carte prepagate ricaricabili, importo totale delle ricariche in corso d’anno, per quelle non ricaricabili, importo totale del valore delle carte acquistate nell’anno.
• Conto titoli (o obbligazioni): controvalore dei titoli rilevati a fine anno precedente e a fine anno (come da estratto conto), importo totale degli acquisti effettuati nell’anno (esclusi i rinnovi), importo totale disinvestimenti.
• Certificati di deposito e buoni fruttiferi: totale degli importi a inizio e a fine 2012, importo totale accensioni ed estinzioni effettuate nell’anno, numero totale dei titoli.
• Gestione collettiva del risparmio: ammontare del contratto di gestione a fine 2011 e a fine 2012, importo totale sottoscrizioni e rimborsi di quote nell’anno.
• Cassette di sicurezza: numero totale degli accessi effettuati nell’anno.
E poi ancora: rapporti fiduciari, conto terzi, dopo incasso, contratti derivati, operazioni extra-conto, acquisto e vendita oro e metalli preziosi.
Le informazioni vengono trasmesse utilizzando l’apposito sistema di interscambio dati (SID) messo a punto dall’Agenzia delle Entrate nel rispetto delle indicazioni del Garante Privacy. Solo per l’invio di file inferiori a 20 Mb in formato compresso, è possibile utilizzare la PEC (Posta Elettronica Certificata), ma sempre seguendo modalità precise e comunque accreditandosi al SID.
I dati vengono utilizzati dal Fisco per la formazione delle liste di contribuenti a rischio evasione (in base alle quali vengono effettuati, ad esempio, anche i controlli da Redditometro). Potranno essere consultati anche per i controlli relativi all’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, che serve per ottenere prestazioni sociali agevolate.
Fonte (PMI)


Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo
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