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Riduzione contributiva settore edilizia

La circolare n. 28 del 18 febbraio 2013 riepiloga la normativa relativa alla riduzione contributiva a favore delle imprese edili introdotta dal decreto legge 244/1995, convertito con modificazioni dalla legge 341/1995, e fornisce indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l’istanza di riduzione nel 2012.
Si ricorda che il beneficio in questione consiste in una riduzione – nella misura dell’11,50 per cento – sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale.
La circolare 28/2013 fornisce maggiori informazioni sulle condizioni di accesso al beneficio e sulle modalità operative per le aziende che, pur non avendo presentato l’istanza nel 2012, possono farlo entro i termini indicati nella circolare. 

Osservatorio politiche del lavoro

È disponibile on line nel portale Inps e accessibile dal menu Dati e bilanci l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio statistico sulle politiche occupazionali e del lavoro con i dati del periodo 2007-2011.

Nella banca dati sono consultabili informazioni sugli strumenti adottati per il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazionali, nonché sulle misure per il sostegno del reddito.

L’Osservatorio si articola nelle tre sezioni di seguito descritte.
La sezione “Politiche attive” fornisce il numero medio annuo di lavoratori beneficiari di specifiche misure finalizzate a promuovere l’accesso al mondo del lavoro, ad incentivare la regolarizzazione dei contratti di lavoro e a favorire il collocamento o ricollocamento di soggetti svantaggiati. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di misura per l’occupazione.

Nella sezione “Politiche passive” vengono invece riportate informazioni sui lavoratori che beneficiano di trattamenti di disoccupazione, distinti tra settore agricolo e non agricolo. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di trattamento e possono essere analizzati anche con riferimento ai giorni e agli importi indennizzati.

Infine, la sezione “Altre misure” contiene informazioni sul numero dei lavoratori che al 31 dicembre di ciascun anno risultano beneficiari di prestazione di mobilità o di sussidio per lavori e/o altre attività socialmente utili. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e anzianità contributiva.

 

Vai all’Osservatorio sulle politiche occupazionali e del lavoro

Osservatorio politiche del lavoro

È disponibile on line nel portale Inps e accessibile dal menu Dati e bilanci l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio statistico sulle politiche occupazionali e del lavoro con i dati del periodo 2007-2011.

Nella banca dati sono consultabili informazioni sugli strumenti adottati per il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazionali, nonché sulle misure per il sostegno del reddito.

L’Osservatorio si articola nelle tre sezioni di seguito descritte.
La sezione “Politiche attive” fornisce il numero medio annuo di lavoratori beneficiari di specifiche misure finalizzate a promuovere l’accesso al mondo del lavoro, ad incentivare la regolarizzazione dei contratti di lavoro e a favorire il collocamento o ricollocamento di soggetti svantaggiati. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di misura per l’occupazione.

Nella sezione “Politiche passive” vengono invece riportate informazioni sui lavoratori che beneficiano di trattamenti di disoccupazione, distinti tra settore agricolo e non agricolo. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e tipo di trattamento e possono essere analizzati anche con riferimento ai giorni e agli importi indennizzati.

Infine, la sezione “Altre misure” contiene informazioni sul numero dei lavoratori che al 31 dicembre di ciascun anno risultano beneficiari di prestazione di mobilità o di sussidio per lavori e/o altre attività socialmente utili. I dati sono classificati per classe di età, sesso, territorio (fino alla provincia) e anzianità contributiva.

 

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Elenchi braccianti agricoli 2013

Le aziende agricole in possesso dei requisiti descritti nella circolare n. 26 del 12 febbraio 2013, i cui lavoratori hanno diritto ai benefici previsti dalla legge 247/2007, dovranno dichiarare lo stato calamitoso trasmettendo per via telematica la dichiarazione di calamità direttamente o avvalendosi degli intermediari autorizzati.
Il beneficio in questione, che si applica anche ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, consiste nel riconoscimento, ai fini previdenziali ed assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento di quelle lavorative effettivamente svolte alle dipendenze dei medesimi datori di lavoro nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici previsti dall’articolo 1 del D. Lgs. n. 102/2004.

Aliquote 2013 Gestione separata

Per l’anno 2013, l’aliquota contributiva e di computo per i soggetti iscritti alla Gestione separata, assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione, è elevata al 20%, mentre rimane ferma al 27% quella per i soggetti privi di altra tutela previdenziale obbligatoria, più lo 0,72% relativo al finanziamento di maternità, assegno per il nucleo familiare, degenza ospedaliera, malattia e congedo parentale.
La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è confermata nella misura, rispettivamente, di un terzo e due terzi, salvo il caso di associazione in partecipazione, nel quale la ripartizione tra associante ed associato è pari rispettivamente al 55 per cento e al 45 per cento dell’onere totale.
Massimale di reddito e minimale per l’accredito contributivo per il 2013 sono, rispettivamente, di 99.034 euro e di 15.357 euro.
Maggiori informazioni nella circolare n. 27 del 12 febbraio 2013

Elenchi braccianti agricoli 2013

Le aziende agricole in possesso dei requisiti descritti nella circolare n. 26 del 12 febbraio 2013, i cui lavoratori hanno diritto ai benefici previsti dalla legge 247/2007, dovranno dichiarare lo stato calamitoso trasmettendo per via telematica la dichiarazione di calamità direttamente o avvalendosi degli intermediari autorizzati.
Il beneficio in questione, che si applica anche ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, consiste nel riconoscimento, ai fini previdenziali ed assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento di quelle lavorative effettivamente svolte alle dipendenze dei medesimi datori di lavoro nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici previsti dall’articolo 1 del D. Lgs. n. 102/2004.

Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo
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