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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 22 Agosto 2019

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Il visto di conformità fai-da-te

Via libera delle Entrate al visto di conformità fai da te. Il libero professionista, se abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e in possesso dei requisiti necessari per controllare le dichiarazioni altrui, può apporre il visto di conformità anche alla propria dichiarazione al preciso fine di utilizzare in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte dirette superiori a 15 mila euro. È quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 82/e diffusa ieri in risposta a un interpello formulato da un ragioniere commercialista. Nel citato documento di prassi l’Agenzia ha attinto a piene mani dalla circolare n. 57 del 23/12/1997 relativa all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni in caso di compensazione di crediti Iva. Nella citata circolare è infatti stabilito che sono abilitati al rilascio del visto di conformità i soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del decreto del presidente della Repubblica 22 luglio 1998 n. 322, abilitati alla trasmissione telematica ossia: gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quelli dei consulenti del lavoro; gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. Tutto ciò premesso in risposta al quesito formulato dal commercialista instante l’Agenzia delle entrate ha ritenuto opportuno specificare che i professionisti, in possesso dei requisiti della suddetta norma, che intendono utilizzare in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi e addizionali derivanti dalla propria dichiarazione dei redditi, possono farlo apponendo autonomamente il visto di conformità necessario senza doversi necessariamente rivolgere a un soggetto terzo in possesso dei medesimi requisiti.
(Fonte: ItaliaOggi)

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