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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 16 dicembre 2017

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Fondo Nazionale per il diritto al lavoro delle persone con disabilità

Il Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, previsto dall’art. 13 – comma 4 della legge n. 68/99, è istituito presso il Ministero del Lavoro per finanziare gli incentivi destinati ai datori di lavoro che assumono persone con disabilità.
Fino al 2015 le risorse venivano ripartite annualmente fra le Regioni e le Province Autonome con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo le modalità e i criteri stabiliti dal DM 27 ottobre 2011 che ha modificato le disposizioni contenute nel precedente decreto del 4 febbraio 2010, abrogandolo.
L’articolo 10 del Decreto Legislativo 151/2015,  emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act), ha modificato l’art. 13 della legge n. 68/99 e stabilito che, annualmente, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, viene definito l’ammontare delle risorse del Fondo che, a decorrere dal 2016, sono trasferite all’INPS, per la corresponsione degli incentivi ai datori di lavoro aventi diritto nell’ambito delle risorse disponibili.
Lo stesso decreto stabilisce anche l’ammontare delle risorse attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per progetti sperimentali di inclusione lavorativa delle persone con disabilità che possono essere finanziati nei limiti del 5 per cento delle risorse complessive. Le risorse sono attribuite,  attraverso le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sulla base di linee guida adottate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Per la domanda degli incentivi da parte dei datori di lavoro e le modalità di erogazione adottate da INPS si rinvia alle specifiche indicate dall’istituto.
È bene ricordare che a partire dal 2011 il fondo è stato pressoché svuotato e rifinanziato solo nel 2013 con 10 milioni di euro per l’anno 2013 e 20 milioni di euro per l’anno 2014 per effetto della Legge n. 99/2013, che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge n. 76/2013 introducendo all’art. 9 il comma 4/bis.
L’articoli 1 – comma 160 della Legge n. 190/2014 (legge di stabilità per il 2015) ha incrementato il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015.
Le risorse del fondo nel 2015 sono state di Euro 21.910.107,00.
Per l’anno 2016 al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili sono stati assegnati euro 21.915.742 di cui Euro 1.000.000 per progetti sperimentali.
Per il 2017, l’art. 55-bis del Decreto legge n. 50/2017 convertito con modificazioni dalla legge n. 96/2017, ha disposto un incremento dello stanziamento del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili pari a 58 milioni di euro.
Affluiscono, al fondo per il diritto al lavoro delle persone disabili di cui all’art. 13 della legge n. 68/99, anche le risorse dei contributi esonerativi versati dai datori di lavoro privati e dagli enti pubblici economici che autocertificano l’esonero dall’obbligo di assunzione  per quanto concerne gli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille (art. 5, comma 3-bis, della legge n. 68/1999).
È importante ricordare altresì che gli incentivi di cui all’art. 13 della legge n. 68/99 sono erogati sotto forma di contributi per la retribuzione delle persone con disabilità assunte.
I contributi per attività rivolte al sostegno e all’integrazione lavorativa delle persone disabili, quelli per l’adozione di accomodamenti ragionevoli in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, incluso l’apprestamento di tecnologie di telelavoro, la rimozione delle barriere architettoniche e l’istituzione del responsabile dell’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro, gravano invece sul fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità (art. 14 legge n. 68/99).

Normativa di riferimento

• Legge 12 marzo 1999, n. 68: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;

• Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Decreto 27 ottobre 2011:  “Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalità di ripartizione delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili”;

• Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76: “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 99;

• Legge 23 dicembre 2014, n. 190 : Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015);

• Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;

• Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;

• Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50: “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo” convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 2017, n. 96.

(Ric: AA)

(Fonte: SuperAbile)

(Autore: Alessandra Torregiani)