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Ordine dei Consulenti del Lavoro Consiglio Provinciale di Palermo | 24 Marzo 2019

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L’interpello viaggia su 4 corsie

Un’autostrada a quattro corsie verso l’Agenzia delle entrate per il nuovo interpello. Dal 1° gennaio le istanze possono essere trasmesse all’amministrazione a mano, con una raccomandata con avviso di ricevimento, con la posta elettronica certificata e con una procedura telematica ad hoc. Lo prevede un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi. Anche se va detto che la corsia telematica, un applicativo interamente dedicato agli interpelli, è ancora in fase di ultimazione.
La trasmissione dell’istanza. I contribuenti al momento, dunque, hanno a disposizione tre strade pienamente operative, in attesa della quarta. Il provvedimento specifica cosa si deve intendere per invio notificato e per invio ricevuto. Nel primo caso è l’atto di trasmissione con uno dei mezzi indicati dal provvedimento stesso. Nel secondo caso, invece, si intende la data di consegna o la data risultante dall’avviso di ricevimento della posta o della pec o del servizio telematico (si veda in pagina l’elenco delle pec fornito in allegato allo stesso provvedimento).

Uffici competenti. Per i tributi erariali le istanze vanno presentate alle direzioni regionali competenti in relazione al domicilio fiscale del soggetto istante. Per le imposte ipotecarie, tasse ipotecarie e tributi speciali catastali sono competenti invece le direzioni regionali nel cui ambito opera l’ufficio competente. Il provvedimento specifica che i soggetti non residenti e quelli di più rilevante dimensione, oltre alle amministrazioni centrali dello stato e gli enti pubblici, presentano le istanze alla direzione centrale normativa per i tributi erariali. Fino al 31 dicembre 2017, in via transitoria, le istanze di interpello sul nuovo abuso di diritto si devono inviare alla direzione centrale normativa. Le istanze sulle stabili organizzazioni andranno invece inviate alla direzione regionale competente sulla base del domicilio fiscale della stabile organizzazione.

(Autore: Cristina Bartelli)

(Fonte: ItaliaOggi) 

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